Premio Strega 2026: Michele Mari vince con I convitati di pietra
Il Premio Strega 2026 ha il suo vincitore. L’8 luglio, nella piazza del Campidoglio, si è conclusa l’ottantesima edizione del premio. Al termine della seconda e ultima votazione, Michele Mari ha conquistato il primo posto con I convitati di pietra, pubblicato da Einaudi, ottenendo 190 voti.
La proclamazione è, inevitabilmente, il momento che raccoglie maggiore attenzione. Un nome e un titolo finiscono al centro della scena e, nel giro di poche ore, iniziano a comparire sulle pagine dei giornali, nelle librerie e nelle conversazioni tra lettori.
Quest’anno quel nome è Michele Mari.
Una vittoria arrivata al termine di una serata che ha portato in Campidoglio i sei libri della selezione finale e che ha chiuso un’edizione particolarmente significativa: quella degli ottant’anni del Premio Strega.
La serata della proclamazione
Sono stati 643 i voti espressi sugli 800 aventi diritto, pari all’80,4%. La giuria chiamata a scegliere il vincitore comprende gli Amici della domenica, votanti dall’estero selezionati attraverso gli Istituti Italiani di Cultura, scuole, università, circoli di lettura delle Biblioteche di Roma e lettori scelti nel mondo delle professioni e dell’imprenditoria.
Durante la serata, gli ultimi cento voti sono stati scrutinati uno alla volta.
Sulla lavagna, nome dopo nome e numero dopo numero, ha preso forma il risultato definitivo. La proclamazione è stata affidata ad Andrea Bajani, vincitore dell’edizione precedente.
Alla fine dello spoglio, il numero più alto era quello accanto al nome di Michele Mari.
La classifica finale del Premio Strega 2026
La vittoria di Michele Mari è arrivata al termine di una finale che ha visto in gara sei titoli. Accanto a I convitati di pietra, altri cinque romanzi hanno raggiunto la fase conclusiva dell’ottantesima edizione.
La classifica finale si è chiusa così:
- Michele Mari, I convitati di pietra (Einaudi) — 190 voti
- Matteo Nucci, Platone. Una storia d’amore (Feltrinelli) — 152 voti
- Bianca Pitzorno, La sonnambula (Bompiani) — 84 voti
- Alcide Pierantozzi, Lo sbilico (Einaudi) — 78 voti
- Teresa Ciabatti, Donnaregina (Mondadori) — 75 voti
- Elena Rui, Vedove di Camus (L’orma) — 64 voti
Sei libri arrivati fino all’ultimo appuntamento del Premio Strega 2026, prima che lo spoglio definitivo portasse I convitati di pietra in cima alla classifica.
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I convitati di pietra: il romanzo vincitore
Davvero il destino di ciascuno di noi è già scritto?
È la domanda con cui I convitati di pietra viene presentato sul sito ufficiale del Premio Strega.
Al centro del romanzo ci sono gli ex alunni della III A che, superato l’esame di maturità, stringono un «patto sciagurato» destinato a legarli fino all’ultimo giorno. Il tempo della scuola sembra essere l’unico capace di rimanere immobile. Gli anni passano, le rughe compaiono, i corpi cambiano, eppure la sagoma di un vecchio compagno di banco continua a essere riconoscibile anche a distanza di trent’anni.
Ma nel patto entrano presto due elementi capaci di cambiare tutto: il demone della competizione e il miraggio di un premio. Quello che era nato quasi per scherzo si trasforma in una sfida senza esclusione di colpi: rimanere in vita il più a lungo possibile.
La presentazione ufficiale descrive quello di Michele Mari come un romanzo «commosso e giocoso», capace di portare alla luce, con «perfido divertimento», le pulsioni che possono nascondersi dentro l’amicizia. E in questa storia persino un proverbio molto conosciuto finisce per essere rovesciato. Chi perde un amico trova un tesoro.
Senza entrare in una storia che preferisco scoprire direttamente tra le pagine, il «patto sciagurato» al centro del romanzo è riuscito a fare una cosa molto semplice: incuriosirmi.
Dopo la vittoria: le tappe dello Strega Tour
La proclamazione in Campidoglio non chiude il percorso di I convitati di pietra. Dopo la vittoria, Michele Mari proseguirà infatti con lo Strega Tour, una serie di appuntamenti che accompagneranno il romanzo vincitore per tutta l’estate e fino alla fine di settembre.
Il tour partirà l’11 luglio da Lonato del Garda e farà tappa il 15 luglio all’Idroscalo di Ostia, in occasione del Puntasacra Film Fest. Il 17 luglio sarà la volta di Villasimius, per il Festival della Marina, mentre il 19 luglio Michele Mari arriverà a Cervo per Cervo ti Strega.
Gli appuntamenti proseguiranno il 24 luglio a Frascati, il 25 luglio a Vieste per Il Libro Possibile e il 26 luglio a Ugento. Ad agosto, lo Strega Tour raggiungerà Marciana Marina il 5 agosto e Cortina d’Ampezzo l’8 agosto, nell’ambito di Una montagna di libri.
Le ultime tappe indicate porteranno poi Michele Mari a Benevento, alla fine di agosto, per Benevento Città Spettacolo, e a Palermo, alla fine di settembre, per Logos.
Un calendario che porterà I convitati di pietra fuori dalla piazza del Campidoglio e direttamente incontro ai lettori, attraversando festival e appuntamenti culturali in diverse città italiane.
Un nuovo titolo nella mia lista di letture
Uno degli effetti più immediati del Premio Strega è quello di riportare un libro al centro dell’attenzione. Un titolo raggiunge nuovi lettori, torna nelle conversazioni e porta molte persone a chiedersi cosa si nasconda tra le pagine del romanzo appena premiato. Per I convitati di pietra, il punto di partenza è già sufficiente ad aprire parecchie domande.
Un gruppo di ex compagni di scuola. Un «patto sciagurato». La promessa di un premio. Una competizione destinata a durare per tutta la vita.
È con questa storia che Michele Mari ha conquistato l’ottantesima edizione del Premio Strega.
E, lo ammetto, mentre raccoglievo le informazioni per questo articolo mi sono ritrovata a tornare più volte sulla trama.
Alla fine è successo quello che spesso accade quando una storia comincia a incuriosirmi prima ancora di averne letto la prima pagina: il titolo è finito nella mia lista di letture.


